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CARMELO PIRRERA

 

OTTONI

Ottoni di ruggine e viole
cercavamo di mimare le pene
alta
ai confini del pianto
ma cane di seta, il silenzio
t’era rimasto fedele.

 

LA MALINCONIA

Nemmeno c’è più bisogno
di salire in soffitta.
Da sé
viene e si diede alla mia tavola,
assiduo l’ospite.
Ci guardiamo esitatnti
qualche volta parliamo dell’autunno
senza il coraggio più
di formulare
un onesto progetto di speranza.

 

ECLISSI

E grande, dopo l’eclissi, la luna.
Un vascello sull’onda acquietata
trascina
uno sciame di piccole luci
rifratte, moltiplicate in frammenti
di solitudine chiara
e speranze deluse
puntualmente.

 

L’ACQUAZZONE

L’acquazzone durò solo un momento.
Nel brivido che corse tra le foglie
batteva cupo il cuore di novembre.

 

STRADE

La sera cancella
le strade e i loro nomi.
S’accendono pigri lampioni
                                     in silenzio
e ritrovi
il legame segreto
col mondo, a due passi da qui.

 

UOMINI

Saggi e sapienti, uomini d’ingegno,
parlarono di stelle, di pianeti,
indagarono
persino le ragioni del mare.
Discussero di Dio con competenza
poi caddero nel sonno
come ognuno.

 

POMERIGGIO DOMENICALE

Pomeriggio domenicale
una steppa di solitudine
vent’un pollici di pazzia
con la Juve che vince in casa
e il Palermo che va in trasferta.

Mentre scende Gustavo Thöeni
fumo ancora una sigaretta
e se sento cantar d’amore
non è certo sul mio canale.

 

I BUCHI NERI

I buchi neri divorano le stelle
assorbono la luce e la sprofondano
entro gli oscuri baratri del cielo.
                                      Perché negarli?
Esistono.
Ce ne portiamo qualche volta dentro
                                - presagi di tristezza.
E sono neri tunnel di silenzio
cisterne d’acqua morta, senza eco
neri strappi nell’anima.

 

CAPO D’ANNO

Che vuoi che ti dica. Di nuovo
c’è un cielo di nuvole
che quasi riflette un grigiore
profondo: un grigiore di dentro.
Lo so sono giorni di festa
e solo per  buona creanza
la gioia m’invento,
ma l’anno comincia finendo.

 

TARLO

Un orizzonte di palazzi, chiuso
con poco cielo in alto
e te nel cuore,
tarlo che rodi e rechi alla mia sera
disimparate, adolescenti pene.

 

NAJA

…passano i soldati
              carichi come ciuchi
il cielo non ha stelle
              sono rimasti i buchi.

 

 
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